Archivio della categoria: Notizie

SCLEROSI SISTEMICA, NEMICO SUBDOLO NEL SILENZIO GENERALE

Sclerosi sistemica progressiva, una malattia subdola che causa dolori lancinanti e che, nel silenzio, generale, affligge ben 15mila italiani. Di “lei” si sa ancora poco perché non è patologia conosciuta al grande pubblico. Per raccontarla, oggi, si è svolta a Milano una conferenza stampa in occasione della Seconda giornata mondiale della scelrosi sistemica progressiva. All’incontro ha partecipato anche il consigliere regionale dell’Italia dei Valori, Francesco Patitucci, che nei mesi scorsi è stato il primo firmatario di una mozione IDV finalizzata al riconoscimento dello status di malattia rara a questa patologia. La mozione di IDV è stata approvata dal parlamento lombardo ma questo non è che il primo passo verso il riconoscimento formale. “Quando ho conosciuto Manuela Aloise della Lega italiana della sclerosi sistemica onlus la prima cosa che mi sono chiesto è stata: coso posso fare io per loro? Abbiamo presentato una mozione approvata all’unanimità… è un primo passo. L’impegno del Gruppo IdV – dichiara Francesco Patitucci – è quello di raggiungere l’obiettivo del concreto riconoscimento della sclerosi sistemica come malattia rara. Abbiamo coinvolto i colleghi della regione Calabria e lo stesso stanno facendo i consiglieri di Campania, Lazio e Liguria”. “E’ inconcepibile – aggiunge Patitucci – che una regione come la Lombardia, che destina il 75% del suo bilancio alla sanità non riconosca questo status”.

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DISCARICA BOSCO STELLA “NON SI CEDA ALLE LUSINGHE DI A2A…”

Sulla discarica di Bosco Stella si è già espressa in maniera netta la Provincia di Brescia con un “No” unanime all’impianto. In precedenza Asl e Arpa avevano già rimarcato le criticità del progetto senza contare il parere negativo dei comuni della zona e la mozione approvata in Consiglio regionale” rileva Francesco Patitucci, consigliere regionale dell’Italia dei Valori. “Ora la telenovela si arricchisce di altro capitolo – dichiara Patitucci – . Infatti, ancora oggi A2A cerca di riaprire la trattativa con gli enti territoriali per la costruzione della discarica di Bosco Stella, chiedendo sostanzialmente che le sia concessa l’autorizzazione (sorvolando sulle criticità oggettivamente riscontrabili) a fronte della garanzia di apportare, solo in un secondo momento, migliorie progettuali”. “Da parte nostra, noi di IdV invitiamo Regione, Provincia, Asl ed Arpa a mantenere la dovuta coerenza con le posizioni già espresse. Autorizzare l’impianto sarebbe una scelta a discapito della salute dei cittadini e di un territorio già vessato dalla presenza nel raggio di 7 km di altre 19 discariche. Invece occorre già oggi procedere allo studio di un progetto che veda sorgere su quello stesso sito un polo di energie rinnovabili così come proposto dal Sindaco di Castegnato”.

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TRENORD: “NEL RINNOVO DEL CONTRATTO BISOGNA VALORIZZARE I DIPENDENTI”

“Non c’è stata convergenza sull’accordo fra Trenord e le sigle sindacali per il rinnovo del contratto di lavoro dei dipendenti, tant’è che uno dei sindacati di categoria più importanti come l’Orsa non lo ha siglato. In un momento delicato come quello attuale è importante cercare la massima condivisione possibile, riuscendo a trovare una convergenza su temi cruciali quali le retribuzioni e gli orari di lavoro, così da valorizzare al massimo i dipendenti”. Lo dichiara Francesco Patitucci, consigliere regionale dell’Italia dei Valori. “Trenord è la spina dorsale del trasporto lombardo, gestisce 35 linee regionali e 10 suburbane e che serve un bacino di 650mila viaggiatori al giorno. Si tratta di una società in salute, che ha raggiunto significativi utili, eppure – rileva Patitucci – negli ultimi mesi i pendolari hanno dovuto far fronte a continui aumenti dei prezzi dei biglietti per un servizio che non ha subito evidenti migliorie”. “A fronte di questa situazione è importante che Regione Lombardia si muova al fine di agevolare una unanime condivisione dell’accordo tra le parti. Solo così si potranno porre basi solide per un servizio migliore. Per questi motivi – conclude il consigliere regionale IdV – abbiamo presentato un’interrogazione in Consiglio regionale chiedendo come la Giunta intenda agire per valorizzare al meglio il personale di Trenord e raggiungere un accordo unanime con i sindacati di categoria sul nuovo contratto”.

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SOSTEGNO ALLE DONNE VITTIME DI VIOLENZA

La legittimazione (ancora oggi) della violenza sulle donne in alcuni paesi deriva senz’altro da motivi di ordine socio-culturale.
Vorrei ricordare anche a onor del vero che la “questione femminile” storicamente fu sempre ostacolata anche dalla cultura occidentale e solo grazie alla forza del gentil sesso essa riuscì a trovare un riscontro istituzionale e conseguentemente un riconoscimento di maggiori diritti.
Le prime che, grazie al loro attivismo, (dimostrazioni di piazza, scioperi della fame e marce sul Parlamento) riuscirono in tale impresa furono le suffragette inglesi che nel 1918 estesero il diritto di voto alle donne. Se un diritto fondamentale come quello al suffragio è stato ed in alcuni paesi ancora oggi è negato appare evidente che storicamente il maschilismo ha fatto da padrone.
Questo progetto di legge non può che essere condiviso, il riconoscimento di parità economica, giuridica, politica e sociale della donna non può prescindere da una rivalutazione storica del ruolo e dell’immagine di questa che spesso è stato sottovalutato.
Solo allora le campagne di sensibilizzazione e informazione riguardanti la violenza sulle donne e la violenza di genere riuscirebbero ad avere l’effetto desiderato di creare una società civile, conscia di ciò che accade e pronta oltre che a gesti di solidarietà verso le vittime anche al dovere di denuncia nei confronti dei carnefici. Ancora oggi tuttavia è spaventoso il dato registrato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità : 1 donna su 5 ha subito nella sua vita abusi sessuali da parte di un uomo, e solitamente il colpevole fa parte di familiari o conoscenti. A questo si ricollega poi il fenomeno di omertà più ortodosso che esista. Infatti mediamente solo il 6% delle donne che subiscono violenza sporge denuncia. Vorrei concludere citando un’intervista rilasciata pochi giorni addietro dall’avvocata Barbara Spinelli, esperta a livello europeo sul femminicidio e coordinatrice del gruppo di studio sul genere “giuriste democratiche”alle pagine de “il Manifesto”:
“quando accade un femminicidio in famiglia si tende ad occultare la situazione di controllo e di violenza nell’intimità della coppia, e il fatto che se una donna non rispetta le regole del maschio,rischia la vita. Un fenomeno transnazionale che va al di là della cultura, della religione e del paese in cui avviene il femminicidio, perché la questione è il controllo e il possesso che l’uomo pensa di avere su quella donna che sta con lui.”
Cambiare modo di pensare per cambiare quello di agire, questo è il punto di partenza. Questo progetto di legge non può che essere accolto da parte di Italia dei Valori, perché costituisce una base solida per ricostituire un principio di giustizia da troppo tempo negato.

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Il Governo blocca La legge regionale sull’istruzione di Formigoni e Aprea.

E’ difficile non esultare ma indubbiamente oggi 16 giugno 2012 è una bella giornata, avrete letto la notizia che il Governo ha bloccato il reclutamento diretto dei docenti della Lombardia. Il Consiglio dei ministri ha impugnato davanti alla Corte Costituzionale la legge per la crescita, lo sviluppo e l’occupazione approvata lo scorso aprile dal Consiglio regionale della Lombardia “per violazione dei principi fondamentali in materia di istruzione”.
La motivazione sarebbe secondo il Governo, che il reclutamento diretto degli insegnanti da parte delle scuole lombarde previsto dalla legge promossa dalla Giunta Formigoni “eccede dalle competenze regionali”, quindi sarebbe incostituzionale.
Il merito all’Italia dei Valori Lombardia, al Coordinamento 3 ottobre, all’Unicobas Scuola Lombardia, a tutte quelle forze politiche tutta la sinistra, il PD e l’UDC e le organizzazioni sindacali, comitati e coordinamenti che in questi mesi hanno protestato, si sono attivati, hanno spiegato l’incostituzionalità della legge regionale sull’istruzione non solo in Lombardia ma in tutta Italia.
Per chi non ha ancora chiaro il pericolo di questa legge fortemente voluta da Formigoni ricordiamo che consentirebbe ai dirigenti scolastici (Presidi) di nominare direttamente i docenti.
A partire dall’anno scolastico 2012/2013, le istituzioni scolastiche statali in Lombardia, possono organizzare concorsi differenziati a seconda del ciclo di studi, al fine di reclutare personale docente necessario a svolgere le attività didattiche annuali.
Potranno partecipare a questi concorsi soltanto gli insegnanti che “condivideranno” il patto educativo formativo. Insomma un docente partecipa ad un concorso indetto da un dirigente scolastico per un posto a tempo determinato e probabilmente con uno stipendio più basso. Il precariato nel precariato.
Questa pericolosa e anticostituzionale normativa scolastica regionale (che con l’autonomia scolastica non c’entra nulla) rischia di avallare un sistema che diventerebbe fuori controllo e soprattutto cancellerebbe l’autonomia d’insegnamento, i presidi avrebbero il controllo assoluto sul dipendente-docente.
Devo personalmente ringraziare anche il Partito Democratico lombardo per essersi battuto al fianco dell’Italia dei Valori nei dibattiti accesi del consiglio regionale.
Mi domando però cosa ne pensa la responsabile nazionale del PD Scuola dott.ssa Francesca Puglisi che si sta battendo per difendere il disegno di legge Aprea… che dovrebbe di fatto consentire l’efficacia della legge regionale Formigoni…
Cara Francesca, forse un po’ di coerenza non farebbe male.
Insomma in Lombardia si combatte insieme per ripristinare i diritti cancellati e a Roma si tenta di far approvare il disegno di legge Aprea, diventato disegno di legge PD perché dalla bozza legislativa sono stati limitati alcuni articoli come quello relativo alla possibilità di trasformare gli istituti scolastici in fondazioni.
la dott. Francesca Puglisi dovrebbe secondo me non occuparsi di macro sistemi… ma scendere nel pratico e non parlare di nativi digitali.. del nuovo linguaggio… ma occuparsi di garantire e salvaguardare l’istruzione pubblica bloccando il disegno di legge Aprea… ma ci sono, secondo me, poteri occulti che decidono… che spingono perchè venga approvato e così garantirebbe alla legge regionale Formigoni il business come già avviene nell’istruzione professionale regionale… dove non esistono graduatorie… e i prof e i tutor vengono assunti ( a tempo determinato) a chiamata diretta… vi ricorda qualcosa????
Ringrazio ancora l’On Pier Felice Zazzera vice presidente della VII Commissione Cultura ed Istruzione della Camera de Deputati, l’On. Anita di Giuseppe e l’On. Sergio Piffari tutti dell’Italia dei Valori, il segretario regionale lombardo e il gruppo regionale dell’’IDV Lombardia: I consiglieri: Zamponi, Sola e Patitucci che hanno posto il problema di incostituzionalità… della Legge Formigoni. Una briciola di questa piccola vittoria me le prendo anch’io e spero di poter essere ancora utile per l’istruzione pubblica in Lombardia.
Ricordo ancora che il Governo ha impugnato la legge regionale lombarda di Formigoni per violazione dei principi fondamentali in materia di istruzione perchè eccede dalle competenze regionali, quindi sarebbe incostituzionale.
Pertanto se i dirigenti scolastici lombardi dovessero procedere alla definizione di concorsi pubblici, il dipartimento Istruzione dell’Italia dei Valori Lombardia e il sindacato Unicobas scuola Lombardia procederanno a informare la Corte d’Appello di Milano e alla procura della Repubblica in tutta la Lombardia ed attivare le procedure di denuncie contro i dirigenti scolastici.
Buona scuola a tutti.
Paolo Latella
Responsabile del Dipartimento Istruzione Italia dei Valori Lombardia

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FONDO SOCIALE REGIONALE “NO AD ULTERIORI TAGLI IN BILANCIO”

“Comprendo e condivido le preoccupazioni delle tante associazioni che stamattina hanno manifestato sotto la sede di Regione Lombardia contro i tagli agli stanziamenti di bilancio per i servizi socio-sanitari”. Lo dichiara Francesco Patitucci, consigliere regionale dell’Italia dei Valori intervenuto al presidio di stamane sotto il Pirellone. “Come risulta evidente dal provvedimento di assestamento al bilancio attualmente all’esame della commissione (e che sarà presto discusso in aula), nei prossimi anni sono previsti pesanti tagli al settore. In particolare – continua Patitucci – balza all’occhio come il fondo sociale per il mantenimento e lo sviluppo dei servizi e degli interventi socio assistenziali per anziani, minori e diversamente abili passi dai 70 milioni di euro del 2011 ai 40 milioni previsti per il 2013 e per il 2014″. “Nonostante il periodo difficile, è importante non far pagare alle fasce più deboli il prezzo di questa crisi. Per questo – conclude Patitucci – noi di IdV presenteremo emendamenti al bilancio affinché siano ripristinati gli stanziamenti per il fondo sociale regionale”.

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AMBIENTE: “DOPO IL TERREMOTO FERMIAMO IL PROGETTO PER STOCCAGGIO GAS NELLA BASSA BRESCIANA”

A pochi giorni dal tremendo sisma che ha sconvolto l’Emilia Romagna e parte del territorio lombardo, è opportuno sospendere il progetto per lo stoccaggio del gas metano nel sottosuolo della bassa bresciana. Questo, in sintesi, lo scopo dell’interrogazione presentata dal Gruppo Italia dei Valori nella Commissione Ambiente del Consiglio regionale.

“La tragedia che ha colpito l’Emilia ci impone una riflessione seria anche sull’attività di stoccaggio del metano che è considerata a rischio di incidente rilevante – dichiara Francesco Patitucci, consigliere regionale dell’Italia dei Valori, primo firmatario dell’interrogazione (testo in allegato)-. Il terremoto ci ha dimostrato che la pianura Padana va considerata a tutti gli effetti come zona sismica e dobbiamo perciò agire con la massima cautela, tutelando in primis la salute dei cittadini ed evitando rischi per l’ambiente”.

“E’ tempo di fermarsi e riconsiderare il progetto della Edison che prevede di stoccare 680 milioni di metri cubi nei prossimi dieci anni in un’area di 24 km quadrati che comprende diversi comuni del la bassa bresciana, tra cui Capriano del Colle, Dello, Quinzano d’Oglio e Bagnolo. Per questo – conclude Patitucci – abbiamo appena depositato un’interrogazione chiedendo alla Giunta regionale se non intenda, alla luce di quanto accaduto, annullare il progetto di stoccaggio”.

INTERROGAZIONE CON RISPOSTA IN COMMISSIONE
EX ART. 116 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO REGIONALE

Al Signor Presidente
del Consiglio regionale

Oggetto: criticità legate al progetto di stoccaggio gas in Provincia di Brescia

I SOTTOSCRITTI CONSIGLIERI REGIONALI

PREMESSO CHE
Nel 2011 l’azienda Edison Stoccaggio presentava la richiesta per un progetto di conversione del campo di produzione del gas in campo di stoccaggio;

PREMESSO INOLTRE CHE
Questo progetto di creare un deposito di gas naturale nel sottosuolo nel progetto sopra citato è previsto che venga fatto nei Comuni di Capriano del Colle, Dello e Bagnolo Mella, tutti comuni della Provincia di Brescia;

CONSTATATO CHE
Il Progetto sarebbe quello di stoccare 680 milioni di metri cubi nel prossimo decennio in un area di 24 chilometri quadrati in Provincia di Brescia ;

CONSTATATO INOLTRE CHE
Anche la società Eni-Stogit ha presentato un progetto di stoccaggio del gas a Bordolano (Provincia di Cremona) vicino ai comuni bresciani Quinzano d’Oglio e Borgo San Giacomo a dimostrazione che tutta la bassa bresciana è in qualche modo interessata da questi progetti di stoccaggio di gas naturale;

CONSIDERATO CHE
L’attività di stoccaggio e di stoccaggio in sovrapressione del metano è considerata a rischio di incidente rilevante, come previsto dal decreto legislativo 344/199 “Direttiva Seveso”;

CONSIDERATO INOLTRE CHE
Sono numerosi i comitati civici ambientali e a tutela della salute pubblica che si sono costituiti nei comuni interessati dal progetto, contrari alla realizzazione del suddetto progetto chiedendo che si proceda ad una approfondita comparata analisi con commissione interdisciplinare pubblica di esperti e che si proceda ad una corretta e diffusa informazione dei cittadini sulle attività di stoccaggio;

VERIFICATO CHE
Il 20 maggio una forte scossa sismica, che si è ripetuta nei giorni seguenti, ha devastato intere zone dell’Emilia Romagna e della Provincia di Mantova e con ciò si è dimostrato che la pianura padana è a rischio sismico e quindi inadatta a ricevere siti di stoccaggio per i pericolosi incidenti che si potrebbero venire a creare ;

INTERROGANO IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE
ROBERTO FORMIGONI, LA GIUNTA, E L’ASSESSORE REGIONALE
ALL’AMBIENTE, ENERGIA E RETI MARCELLO RAIMONDI PER CONOSCERE:

Se la Giunta Regionale non ritenga di annullare il progetto visti gli sviluppi verificatisi a seguito delle forti scosse sismiche avvenute nel mese di maggio e giugno 2012 tra l’Emilia Romagna e la Lombardia.

Milano, 04 giugno 2012

Francesco Patitucci (IDV)

Gabriele Sola (IDV)

Stefano Zamponi (IDV)

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“FORMIGONI POCO LUCIDO E INADATTO A GOVERNARE LA LOMBARDIA”

“Al di là del voto odierno – dichiara il capogruppo IdV Stefano Zamponi – ci sono alcuni fatti oggettivi: il primo è che Formigoni ha mentito sui suoi viaggi e già questo dovrebbe indurlo a dimettersi con uno scatto di dignità. Il secondo è che negli ultimi tempi ha inanellato una serie di passi falsi impressionanti, dal tormentone “non ho con me l’agenda” agli insulti a consiglieri e giornalisti, dimostrando di essere poco lucido. E’ evidente che il “cagnolino al guinzaglio di Daccò” sia ormai palesemente inadatto a governare la Lombardia”.
“Non c’interessa che cosa Formigoni abbia fatto in vacanza con Daccò ma avremmo voluto che ci spiegasse cos’ha fatto, con Daccò e gli altri amiconi interessati, al ritorno dalle vacanze – aggiunge il consigliere regionale Gabriele Sola -. Pdl e Lega, sin dal primo giorno di legislatura chiaramente separati in casa, tornano a braccetto solo perché uniti da sciagure politiche e dai comuni, imperdonabili infortuni giudiziari. Proprio mentre la gente, anche e soprattutto in Lombardia, grida il bisogno di discontinuità e la necessità di voltare pagina”.
“Ormai la vicenda politica di Formigoni è al crepuscolo – conclude il consigliere Francesco Patitucci – , anche se lui si ostina a dichiararsi estraneo a tutti i fatti che lo tirano in ballo direttamente o indirettamente, affermando di essere limpido come acqua di fonte. Un tramonto drammatico e grottesco, che rischia di trascinare del tutto nel baratro la credibilità dell’Istituzione regionale”.
Gruppo Italia dei Valori
Consiglio regionale della Lombardia

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“Brescia terreno fertile per affari loschi sui rifiuti”

“Nel giro di pochi giorni, i carabinieri hanno sequestrato il cantiere del sovrappasso della tangenziale ovest di via Rose e quello della Tav a Castrezzano. Due indizi che,da soli, fanno una prova anche perché sono solo gli ultimi di una lunga serie. Il dato incontrovertibile è che Brescia e il bresciano, già martoriati da cave e discariche, rischiano di diventare terreno fertile per affari opachi nell’ambito della gestione dei rifiuti”. Lo dichiara Francesco Patitucci, consigliere regionale dell’Italia dei Valori.”Sarà la magistratura ad accertare eventuali responsabilità in entrambi i casi; certo è inquietante apprendere che per quello di via Rose sia stato indagato anche il responsabile del settore ambiente del Comune di Brescia (lo stesso che poche settimane fa aveva dato parere tecnico negativo alla richiesta di sospensione dell’autorizzazione per la discarica di via Brocchi avanzata dal Gruppo IdV in Consiglio comunale con una mozione urgente). Ma al di là delle eventuali responsabilità penali ancora da dimostrare – conclude Patitucci -, c’è la responsabilità politica di chi governa la città ed, evidentemente, si sta dimostrando inadeguato a garantire la dovuta trasparenza per di più in un ambito delicato come quello che riguarda l’ambiente e la salute dei cittadini”.

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CAPPELLA CANTONE: “DOBBIAMO DARE RISPOSTE AI CITTADINI DELLA ZONA”

“Dopo l’insediamento odierno è tempo di mettersi subito al lavoro per fare chiarezza sul caso di Cappella Cantone e dare risposte ai cittadini della zona”. Lo dichiara Francesco Patitucci, consigliere regionale dell’Italia dei Valori e neo presidente della commissione d’indagine sul caso della discarica di Cappella Cantone (allegata foto).
“E’ giusto mantenere alta l’attenzione su una vicenda che ha coinvolto da molto vicino esponenti di spicco della Regione ma, soprattutto, abbiamo il dovere di garantire la salute dei cittadini – aggiunge Patitucci – attraverso controlli rigorosi di cave e discariche che devono essere gestite nella massima trasparenza, evitando pericolose zone d’ombra come quelle che hanno avvolto Cappella Cantone”.
“Con la preziosa collaborazione del vice presidente Alboni, del consigliere segretario Bottari e di tutti i membri della commissione sono convinto che riusciremo a presentare in Consiglio una relazione dettagliata nel giro di qualche mese, senza ulteriori ritardi” conclude il neo presidente della commissione d’indagine.
L’ Istituzione Commissione d’inchiesta, ai sensi dell’art. 19 dello Statuto d’autonomia della Regione Lombardia sulle procedure autorizzative della discarica di amianto nel Comune di Cappella Cantone, sul tema generale dei controlli, sulla valutazione dell’attività svolta dall’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente (A.R.P.A.) e sui controlli, resta in atto 6 mesi, al termine dei lavori la commissione d’inchiesta presenta la relazione conclusiva al Consiglio.

Composizione della Commissione:
Francesco PATITUCCI (Presidente) IDV
Roberto ALBONI (Vice-Presidente) PDL
Claudio BOTTARI (Segretario) Lega
Doriano RIPARBELLI – PDL
Giangiacomo LONGONI – Lega
Agostino ALLONI — PD
Giuseppe CIVATI – PD
Gianmarco QUADRINI – UDC
Elisabetta FATUZZO – Partito Pensionati
Chiara CREMONESI – SEL
Filippo PENATI Gruppo Misto

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